Martedì, Set 2021
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Ghost Of Tsushima Director's Cut, La Recensione

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Finito il tempo delle Remastered, inizia quello delle Director’s Cut?

 

Negli ultimi mesi, Sony ha mostrato un rinnovato interesse per le versioni estese e definitive dei suoi giochi “instant classic” per PS4, ribattezzate per l’occasione “Director’s Cut”.

Si tratta del primo esperimento, in ordine cronologico, quello di Ghost of Tsushima, pronto a spianare la strada a questo nuovo trend di mercato in casa Playstation, che presto sarà seguito dalla Director’s di Death Stranding.  Le nuove edizioni promettono modifiche e miglioramenti al titolo originale, aggiungendo un'espansione e numerose nuove funzionalità. Noi della redazione abbiamo amato il titolo originale, pur riconoscendone i suoi limiti, come potete leggere nella recensione originale qui.

E qui, invece, la nostra videorecensione!

 Cosa aspettarsi, quindi, dalla nuova edizione sotto steroidi?

I benefici apportati da PS5

 

 Partiamo subito dal dire che l’upgrade tecnico c’è e si nota, non tanto da un punto di vista grafico e poligonale (il gioco era già uno spettacolo su PS4), ma ora possiamo immergerci nella vibrante brillantezza e fluidità dei  4K a 60 fps. Ogni foresta ed avamposto visitato in precedenza, sembra più nitido ed a giovarne, anche il combattimento, infinitamente più fluido grazie all'aumento del frame-rate!

Tuttavia, questa non è solo una revisione visiva. Coloro che hanno giocato a GoT loderanno o malediranno la scelta di far controllare manualmente la telecamera al giocatore, durante il combattimento. Proprio per quelli che hanno odiato tale caratteristica di gameplay, Sucker Punch ha incluso un'opzione di blocco sul nemico, il lock-on, un'aggiunta alla quality of life che potremmo non volere, ma di cui alcuni, hanno dannatamente bisogno.

Su PS5, ci sono una serie di miglioramenti spiccatamente next gen, che rendono l’esperienza ancora migliore. Sono stati introdotti sia il feedback aptico che il supporto ai trigger adattivi che riescono ad aumentare l'immersione in alcuni modi eccellenti: dalla fisicità restituita nel combattimento con le spade, alla tensione che si sente sul grilletto R2 quando si lanciano le frecce è perfetta, molto meglio di altri tentativi fatti in altri giochi; dalla sensazione al tatto che cambia a seconda della superficie calpestata; fino al feedback restituito dalle folate di vento che ci indicano il cammino... un gran bel tocco di classe! Veramente strabiliante, però, è l’effetto sonoro/meccanico che il controller emette, non dall'altoparlante, ma dalle stesse sensazioni tattili. Suonare il flauto nel gioco, attraverso il sensore di movimento, mentre ascolti le note è un’esperienza galvanizzante e surreale. Ah, e per gli amanti degli animali, c’è anche un nuovo minigioco basato sul movimento, associato ai nuovi santuari per gatti.

Se già la situazione era straordinaria su PS4, muoversi a Tsushima è molto più veloce su PS5, con i tempi di caricamento quasi cancellati dal gioco. Il tempo tra la schermata iniziale e il gameplay è di dieci secondi al massimo!

Una cosa di cui ci si lamentava nella versione originale, è stata la mancanza di sincronizzazione col labiale giapponese, qualcosa a cui la Director's Cut ha sapientemente rimediato.

Completano il quadro delle “aggiunte accessorie”, l’inserimento/apprendimento di nuove mosse in combattimento, che non abbiamo nessuna intenzione di spoilerarvi.

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Le meraviglie dell’isola di Iki!

 

Parliamo ora della più grande e gradita aggiunta di questa Director's Cut: la nuova espansione “Iki Island”. Sarebbe potuto essere un banale e sbrigativo contenuto aggiuntivo, giusto per tentare di giustificarne il prezzo pieno; tuttavia, il risultato ha superato di gran lunga le aspettative.

Il contenuto aggiuntivo sarà accessibile a partire dal secondo atto della campagna principale e narra gli eventi immediatamente successivi alla conclusione della trama principale.

 Il nostro Jin scopre che una spietata setta mongola, conosciuta come “Eagle Clan”, ha messo radici sull'isola di Iki ed ha intenzione di invadere Tsushima una volta conquistata l’isola. Vedendo in prima persona la devastazione di cui è capace questa fazione e il suo leader (l'Aquila), il protagonista decide di non aspettare il loro arrivo, ma di recarsi direttamente in loco per fronteggiare la minaccia, prima che sia troppo tardi. Spoilerarvi di più sarebbe un delitto, dato che proprio questa espansione, come già detto, rappresenta la portata principale, con una trama che saprà sorprendervi, ben oltre quella originale!

Per quanto riguarda le dimensioni, Iki impallidisce rispetto alla sua controparte del gioco principale, ma ogni dubbio svanirà una volta approdati. La conformazione ed i panorami ammirati su questa nuova mappa, sono diverse da qualsiasi altra cosa su Tsushima; e forniscono alcuni degli sfondi più iconici e meravigliosi dell'intero gioco. Le vivaci baie sulla spiaggia sono straordinariamente caratterizzate, luminose e piene di vita, ma la più impressionante è sicuramente “Kidafure Battleground”, un piccolo villaggio ricoperto di vegetazione, dopo la sua distruzione in battaglia. Iki è un condensato molto vario ed iconico ed offre alcune degli scorci più spettacolari e suggestivi di qualsiasi gioco nella memoria recente!

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Lo splendore dei paesaggi non è l'unico motivo per visitare Iki. Molti membri dell'Eagle Clan saranno familiari a coloro che hanno giocato a GoT, fra classi di nemici conosciute e già combattute, tuttavia fra i loro ranghi spiccano una serie di nuovi nemici che aumentano il grado e la varietà della sfida. Bruti veloci come un fulmine e dotati di armi ad asta, ma soprattutto i temibilissimi sciamani. Questi furbi agitatori si nascondono in fondo al un gruppo ed intonano canti, evocando una potente sete di sangue, (modalità Berserk), nei loro compatrioti. Ciò consente ai nemici circostanti di utilizzare attacchi pesanti più spesso, oltre a migliorare la loro salute generale. Trascurare questi “bastardi urlanti”, rende ogni scenario di combattimento più mortale e dinamico.

Con la posta in gioco alzata, non potevano mancare nuove abilità! Al nostro fedele destriero verrà data la possibilità di caricare i nemici, un ottimo modo per dare il via ad un incontro! Incontreremo anche un cast di nuovi personaggi, (e quindi di nuove quest secondarie), durante il nostro viaggio, ognuno dei quali ha personalità e scopi distinti davvero ben scritti. Il fattore più impressionante della nuova quest, come dicevamo, è che non sembra affatto un contenuto aggiuntivo, ma anzi, un pezzo vitale della narrativa principale ai fini del delineamento del carattere e della storia di Jin! Il completamento delle missioni su Iki scoprirà il passato di Jin e il suo rapporto complicato col padre, che è stato solo accennato nel gioco principale. Non entrerò nei dettagli, ma le fila della trama che verranno tessute durante il nostro tempo sull'isola di Iki, sono essenziali per approfondire e delineare al meglio un protagonista, i cui dilemmi interiori ed esistenziali erano appena stati scalfiti durante la storia principale.

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Ottima la prima, Direttore!

 

Le missioni da completare sull'isola di Iki, non sono molto diverse da quelle che si trovano a Tsushima, ma i nuovi insediamenti introdurranno eventi come i tornei di combattimento; avremo nuovi set di armature e accampamenti, che avranno bisogno di rinnovati approcci per compensare la presenza di nuovi nemici. L’intero contenuto potrà essere completato fra le  10 e le 12 ore, ed esplorando e completando tutto, anche qualcosina in più; ma la cosa più importante è che durante tutto questo tempo saremo motivati da un nuovo brillante cattivo e da una storia approfondita e coinvolgente.

Tirando le somme e facendo un bilancio finale, la Director's Cut, che si acquisti come upgrade Stand-alone per 29.90€, o si opti direttamente per l'edizione completa, ne varrà assolutamente la pena! Il nuovo contenuto non solo migliora la formula esistente, aggiungendo funzionalità che rendono l'esperienza più completa ed user-friendly, ma fornisce anche un'espansione che allunga il gioco in modo significativo e divertente. Iki Island è piena da costa a costa di cose da fare e di panorami che lasceranno a bocca aperta; il tutto condito da piacevoli novità nel gameplay e da una narrativa forte e mai scontata. Ghost of Tsushima, grazie a questa edizione ed alla modalità multiplayer, Legends, ne guadagna sotto ogni punto di vista, ancora una volta, non innovando in nulla, (permangono comunque i medesimi difetti strutturali, riscontrati nella versione originale, come la tipologia di open-world fin troppo classica e priva di guizzi ed un approccio al gameplay stealth dozzinale e banalotto); ma fornendo un gioco solido e pieno di qualità e quantità; il tutto condito da uno stile e da una grafica che era già invidiabile su PS4, ma che su PS5 raggiunge lo stato dell’arte.

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VOTO: 8.7

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